"Siamo un gruppo di musicisti che vogliono suonare e provare, ma non sappiamo dove andare. Come possiamo aprire uno spazio per suonare ed invitare altri amici per ascoltare?"
"Abbiamo la passione del cinema, vorremmo organizzare delle piccole proiezioni pubbliche, ed un ciclo di incontri. Ma come si fa ad ottenrere una sede?"
LA RISPOSTA E' SEMPLICE
Costituire un'associazione od un circolo Arci, costruire un'associazione per dare al progetto gambe solide su cui camminare. Aderire all'Arci fa entrere nella più grande rete associativa di Cultura e Solidarietà del nostro paese con oltre 1 milione e centomile soci e 6.000 circoli aderenti.
MA COS'E' UN CIRCOLO?
E' un'associazione senza fini di lucro fra persone che vogliono promuovere insieme un'attività culturale, ricreativa e di solidarietà, e lo Statuto è l'insieme delle norme che regolano la vita del circolo e che valgono per tutti i soci.
COME FUNZIONA?
La tessera documenta l'iscrizione del socio al circolo a all'associzizone nazionale, consente di partecipare alle inizizative ed alle attività del circolo e dell'associazione di riferimento.
CHI PRENDE LE DECISIONI?
L'assemblea è costituita dai soci del circolo, decide il programma annuale, vota il bilancio, elegge il Consiglio Direttivo. Il Consiglio direttivo predispone e ed applica il programma, elegge il Presidente, esegue il mandato progettuale dell'Assemblea. Il Presidente è anche, di norme, il legale rappresentante dell'associazione. Il programma è l'insieme delle attivtà e delle iniziative decise dall'asssemblea su proposta del Consiglio Direttivo; la sua realizzazione, al di la di tutte le definizioni giuridiche o teoriche, è ciò che qualifica veramnete la natura del circolo. Il bilancio è il documento che riporta i movimenti relativi alla gestione dell'attività,
alle spese generali, al tesseramento e presenta all'assemblea dei soci la situazione del rendiconto economico e finanziario obbligatorio per la legge dal 1998.
CHI PUÒ FREQUENTARE I LOCALI E LE ATTIVITA' DEL CIRCOLO?
Sono autorizzati a frequentare i locali e le attività i soci del circolo in regola con il pagamento della quota sociale (la tessera); è inoltre facoltà del circolo consentire l'accesso ai soci dell'associazione nazionale cui esso aderisce.
QUANDO NON SI PUÒ APRIRE UN CIRCOLO?
Il circolo non è un negozio o un bar, ma nasce dall'iniziativa di cittadini che, senza fini di lucro, si associano per sviluppare un comune interesse, quindi non ci sono "padroni" o soci "fandatori" (dotati cioè di diritti poarticolari).
E' invece possibile, attraverso le forme consentite dalla legge, lavorare in un circolo e riceverne un compenso in modo del tutto legittimo.
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